Al Piccolomuseo di Fighille la mostra personale di Edi Brancolini

Domenica 29 marzo 2026 il borgo di Citerna e tutto il suo territorio comunale vivranno un pomeriggio memorabile. Verrà infatti inaugurato, dopo il mirabile restauro curato dalla Pro Loco di Fighille, lo storico Palazzo Prosperi Vitelli, destinato a diventare il terzo polo del Piccolomuseo di Fighille, centro diffuso per l’arte contemporanea.

L’edificio rinascimentale andrà ad affiancarsi alle altre due sedi, la Dogana Pontificia e Palazzo Tani, entrambi nella frazione di Fighille.

“Il percorso del Piccolomuseo si amplia con l’inclusione del palazzo citernese, che consente di estendere il concetto di museo diffuso oltre Fighille e rafforza la dimensione territoriale del progetto – spiega la Pro Loco. 

La nuova sede, di proprietà della parrocchia, amplifica il dialogo tra arte, architettura e paesaggio, confermando l’idea di spazio aperto, dinamico e in continua evoluzione.

In questo modo il Piccolomuseo si configura come una rete di luoghi e storie, un’esperienza culturale dinamica capace di connettere passato e presente, comunità locale e visitatori, patrimonio materiale e immateriale”.

Al Piccolomuseo di Fighille

Per l’occasione, sono stati organizzati due eventi di spessore, patrocinati dal Comune di Citerna e dalla locale Parrocchia di San Michele Arcangelo, che verranno presentati alle ore 17 nella Chiesa di San Francesco, scrigno di tesori di varie epoche.

I loro titoli sono “Verso la luce” di Guerrino Bardeggia e “La Madonna di Brancolini” di Edi Brancolini.

Dopo un primo saluto musicale, interverranno il vescovo di Città di Castello Luciano Paolucci Bedini, il sindaco di Citerna Enea Paladino, il parroco di Citerna Paolo Martinelli, il presidente della Pro Loco Fighille Loris Mirabucci Casperchi e il presidente della Pro Loco Citerna Riccardo Burani.

Un secondo momento musicale anticiperà l’intervento del giornalista culturale e curatore Marco Botti, che tratterà il tema “Palazzo Prosperi Vitelli, per una nuova idea di museo diffuso” e illustrerà ai presenti le due mostre e le carriere di Bardeggia e Brancolini.

Conclusione affidata allo storico cicerone citernese Gilberto Presenti, che introdurrà il pubblico alla storia di Palazzo Prosperi Vitelli e al suo splendido Camino degli Innamorati del XVI secolo.   

Alle ore 18 è previsto il taglio del nastro e l’apertura ufficiale delle due mostre, mentre alle ore 19 verrà servito un aperitivo nel chiostro del vicino Palazzo Comunale di Citerna.

LE  MOSTRE

Da 29 marzo al 3 maggio 2026 il coro della Chiesa di San Francesco ospiterà “Verso la Luce” di Guerrino Bardeggia (1937/2004).

Nella Domenica delle Palme e nell’anno delle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla morte di Francesco d’Assisi, tornerà visibile al pubblico la “Via Crucis” dell’artista marchigiano, realizzata nel 1985 per un’installazione esterna alla chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montegridolfo (RN).

La mostra, allestita dal Piccolomuseo di Fighille con il benestare della famiglia Bardeggia, non sarà solo una restituzione di opere, ma segnerà anche l’avvio di un più ampio progetto di studio e valorizzazione dell’Archivio Bardeggia, con l’obiettivo di approfondire e divulgare l’intensa ricerca del pittore gabiccese.

L’allestimento nell’abside della chiesa, all’interno del coro ligneo cinquecentesco e accanto a opere di maestri rinascimentali, creerà un intenso dialogo tra epoche diverse.

“Il titolo richiama il significato del ciclo:

la Via Crucis come percorso che attraversa la sofferenza per approdare alla redenzione – spiegano gli organizzatori. 

L’esposizione di queste opere restituisce al pubblico un capitolo importante della produzione dell’artista, offrendo un confronto tra spiritualità, tradizione e linguaggio contemporaneo”.

Dal 29 marzo all’11 ottobre 2026 Palazzo Prosperi Vitelli ospiterà invece “La Madonna di Brancolini. Tra Donatello e Piero, il contemporaneo dialoga con il Rinascimento”, mostra personale di Edi Brancolini.

I borghi di Citerna e Monterchi si trovano in regioni diverse, Umbria e Toscana, ma quasi si toccano per l’esigua vicinanza.

I due luoghi sono uniti da un ideale filo artistico e invisibile lungo sei secoli:

il primo custodisce l’affascinante “Madonna” di Donatello in terracotta, l’altro l’affresco staccato con la “Madonna del Parto” di Piero della Francesca, la più misteriosa e moderna tra le madonne rinascimentali, riconosciuta fra i capolavori dell’arte di ogni tempo.

Il Piccolomuseo inserisce in questo straordinario dialogo l’artista contemporaneo modenese Edi Brancolini, maestro riconosciuto a livello internazionale.

La sua “Madonna” dipinta a olio non compete, non imita, non profana: conversa con i due capolavori con rispetto e coraggio, attraverso il linguaggio universale della bellezza.

Il pittore di Carpi non fa altro che riprendere quel filo che unisce Citerna e Monterchi e lo intreccia al nostro tempo, proponendo una figura che nasce dal presente ma che porta con sé l’eco di un’eredità secolare”, conclude il direttivo del Piccolomuseo.

Appuntamento per tutti gli amanti dell’arte di ieri e di oggi a Citerna, uno dei borghi più belli d’Italia. Domenica 29 marzo sarà una giornata da ricordare, nel segno del bello, della condivisione e dell’amore per il proprio territorio.