Si è svolta oggi, su sollecitazione dei consiglieri di opposizione Mario Checcaglini e Danilo Bianchi, rispettivamente capogruppo di Anghiari Unita e Patto Civico per Anghiari, la riunione dei capigruppo del Consiglio Comunale di Anghiari, dedicata al tema della riorganizzazione sanitaria e, in particolare, alla trasformazione delle attuali Case della Salute in Case di Comunità.
La richiesta di confronto non nasce da una questione nominalistica, ma da una concreta preoccupazione riguardo all’organizzazione dei servizi e al rischio che le realtà più periferiche possano subire un arretramento nella loro offerta sanitaria.
Preoccupazioni che emergono chiaramente anche dal clima percepito tra il personale della Casa della Salute – medico, infermieristico e amministrativo – timoroso che alcuni servizi possano non trovare più collocazione nella struttura attuale e venire accentrati nella nuova sede prevista a Sansepolcro.
Un elemento particolarmente critico riguarda l’ipotesi di un dimezzamento degli incentivi destinati ai medici di famiglia:
una riduzione che comporterebbe inevitabilmente il dimezzamento del personale di segreteria e infermieristico, figure fondamentali per garantire i servizi che ruotano intorno alla Casa della Salute.
L’attuale struttura di Anghiari ha ottenuto negli anni un forte apprezzamento da parte degli utenti, in larga parte anziani e con mobilità ridotta.
La possibilità, ad esempio, di effettuare prenotazioni direttamente all’uscita dallo studio medico, evitando spostamenti verso il CUP – tra l’altro aperto con orari limitati – rappresenta un servizio essenziale.
I consiglieri di minoranza hanno chiesto che tali criticità vengano affrontate nel confronto con le realtà locali, con la massima trasparenza, auspicando che il dialogo possa fugare ogni preoccupazione.
Hanno ribadito che l’amministrazione locale non può rimanere indifferente di fronte a cambiamenti che incidono profondamente sulla vita dei cittadini, soprattutto in un territorio come il nostro, già fragile dal punto di vista dei servizi.
La fondatezza delle preoccupazioni appare ancor più evidente dopo che anche il Sindaco di Pieve ha ritenuto necessario esprimere le proprie perplessità, chiedendo chiarimenti e garanzie.
I consiglieri, Bianchi e Checcaglini, hanno quindi sollecitato un impegno chiaro: vigilare attentamente e, se necessario, far sentire con decisione la voce del Comune, perché una popolazione sempre più anziana ha necessità di servizi sempre più vicini a casa, e ogni allontanamento rappresenta un problema serio.
Non si tratta di dare per certa una perdita di opportunità per il territorio nella riorganizzazione dei servizi sanitari, ma è necessario vigilare e dare voce alle preoccupazioni di chi nei servizi opera quotidianamente: chi meglio di loro può cogliere i segnali della direzione che si sta intraprendendo?
La riunione si è conclusa con l’impegno da parte di tutti di portare la discussione nel prossimo Consiglio Comunale, con un ordine del giorno che si auspica unitario e capace di fissare punti chiari e condivisi sulle esigenze sanitarie che devono trovare adeguata collocazione nel nostro Comune.
