La politica aretina sembra aver raggiunto un punto di svolta, o forse, un capolinea nel suo ormai logoro bipolarismo.
Le recenti dinamiche indicano che la figura del nuovo sindaco, a cui va il nostro augurio di buon lavoro, rappresenta più una facciata che un reale cambiamento. È la stessa medaglia del sistema che continua a giocare le sue partite anche a livello locale.
Mentre si rimprovera al PD una politica calata dall’alto, dall’altro fronte non si intravede un programma realmente innovativo; appaiono piuttosto figure al servizio delle medesime leve di potere, i cui contorni sono spesso resi evidenti dagli “sponsor”.
Lasciamo agli aretini, per ora, la loro illusione di novità.
Il risveglio, tuttavia, sembra essere una prospettiva inevitabile per tutti, compresi coloro che guardano con fervore alle nuove correnti, come il “Vannaccismo” che altro non è che il nuovo prodotto del sistema per coloro che ancora amano rimanere nel medesimo recinto mentale di destra e sinistra.
La realtà è ben diversa:
l’UE sta portando alla guerra i paesi di questo continente senza che gli stessi muovano un solo dito.
L’unica alternativa in Italia come ad Arezzo è rappresentata da Democrazia sovrana popolare, che appoggia e sostiene la proposta di legge popolare “Italia Neutrale”.
Sono già operative le nostre postazioni fisse e presto ci troverete a banchetti itineranti.
Sono state raggiunte più di 15. 000 firme online in meno di un mese. Gli italiani non vogliono più essere succubi di politica e leve di potere che innescano i soliti meccanismi del tutto cambia per non cambiare niente.
