Un altro appuntamento di particolare rilevanza nel calendario delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Un altro momento centrale, dato dalla presenza a Sansepolcro del professor Franco Cardini, che alle ore 17 di mercoledì 29 aprile, nella storica chiesa dedicata al serafico, tratterà l’argomento dal titolo “Gesù e Francesco: il Sepolcro e la Resurrezione”.
A introdurre la conferenza sarà la dottoressa Maria Gloria Roselli. Una figura di eccezione, quindi, quella individuata dal locale “Comitato Francesco 800”: il professor Franco Cardini, più volte presente anche sulle reti televisive nazionali, è un apprezzato medievista e saggista, nonché docente all’Università di Firenze, la sua città.
La storia dei pellegrinaggi e delle crociate costituisce il suo principale filone di studi in una chiave ben definita: la prospettiva dei rapporti sociali e religiosi tra mondo cristiano e mondo musulmano.
Partendo dalle crociate e dai pellegrinaggi, il professor Cardini è approdato al mondo cavalleresco medievale, alla guerra in età premoderna e alle ricerche sugli aspetti dell’ambito orientale.
Collegati a questi aspetti vi sono i suoi studi su San Francesco d’Assisi, tradotti in diversi saggi e nella monografia dal titolo “L’avventura di un povero cavaliere del Cristo.
Frate Francesco, Dante, madonna Povertà”. Il professor Cardini ha scritto anche romanzi storici di ambientazione prevalentemente medievale e due gialli in collaborazione con Leonardo Gori; tante le sue collaborazioni con quotidiani della carta stampata e periodici.
Negli anni dal 1994 al 1996, Cardini è stato membro del consiglio di amministrazione della Rai e dal 2013 al 2017 componente del comitato scientifico del programma “Il tempo e la storia” su Rai Tre, ruolo che poi ha ricoperto anche in “Passato e presente”, altra trasmissione in onda su Rai Tre e Rai Storia.
La dottoressa Maria Gloria Roselli, originaria di Sansepolcro dove ha vissuto e studiato fino alle medie superiori, risiede dalla fine degli anni ’80 a Firenze, dove svolge la professione di curatrice del Museo di Antropologia dell’Università e collabora periodicamente con il professor Franco Cardini.
