Pratovecchio, Santini su medici di famiglia: “disagi inaccettabili”

Lunghe file fin dalle prime ore del mattino per le operazioni di cambio del medico di famiglia, con forti disagi per molti cittadini di Pratovecchio Stia, in particolare per le persone anziane e per chi ha difficoltà ad accedere ai servizi online.

Per offrire un supporto concreto alla popolazione, il Comune ha attivato in via straordinaria la Bottega della Salute, aperta dalle ore 7:00 con la presenza di due operatori incaricati di assistere i cittadini nelle operazioni di cambio del medico di base.

«Ritengo inaccettabile quanto accaduto questa mattina — dichiara il Sindaco Luca Santini —. Molti cittadini, soprattutto anziani, si sono trovati costretti ad affrontare lunghe attese per poter esercitare un diritto fondamentale: scegliere il proprio medico di famiglia.

Come Comune abbiamo fatto la nostra parte, attivando la Bottega della Salute per dare una risposta concreta a chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.

Ma oggi la Bottega della Salute era l’unico presidio attivo sul territorio comunale per questo servizio, dal momento che la Casa di Comunità di Stia era chiusa trattandosi di un giorno prefestivo.

In alternativa, i cittadini avrebbero dovuto recarsi agli sportelli USL di Bibbiena oppure in farmacie di altri Comuni abilitate, con ulteriori difficoltà di spostamento, soprattutto per gli anziani.

Non si può pensare — prosegue Santini — che una persona anziana sia messa nelle stesse condizioni di chi può collegarsi autonomamente anche a mezzanotte, appena viene aperto il portale.

A questo si sono aggiunti problemi e blocchi delle procedure online, che hanno complicato ulteriormente la situazione e aumentato i disagi.

Nonostante l’apertura straordinaria della Bottega della Salute e la presenza di due operatori, l’afflusso è stato molto elevato e le attese sono iniziate già dal primo mattino.

Il Comune è intervenuto subito, attraverso il proprio personale, mettendo a disposizione sedie, acqua e gazebo per le persone in fila.

«È evidente che un sistema organizzato in questo modo penalizza proprio chi avrebbe più bisogno di essere aiutato — sottolinea il Sindaco —.

Quando l’accesso a un servizio sanitario essenziale diventa così complicato, si rischia di non garantire pienamente il diritto alla salute, soprattutto alle persone più fragili e a chi vive nei territori più distanti dai principali servizi sanitari».

L’Amministrazione comunale non intende alimentare polemiche, ma ritiene necessario evidenziare una criticità che si inserisce in un quadro già delicato, segnato dalla carenza dei medici di base e dalle difficoltà che molti territori stanno vivendo nell’organizzazione dei servizi sanitari di prossimità.

«Il Comune ha fatto la propria parte — conclude il Sindaco — ma è evidente che questo sistema debba essere ripensato. I servizi sanitari devono essere accessibili a tutti, non solo a chi ha gli strumenti digitali, le competenze o la possibilità di spostarsi altrove.

La carenza dei medici di base rende ancora più urgente trovare soluzioni organizzative capaci di garantire continuità, vicinanza e tutela ai cittadini.

Fermo restando che la gestione dei servizi sanitari è di competenza regionale ed è affidata alle ASL, continuerò a battermi, nell’ambito delle funzioni di indirizzo e controllo che sono prerogative del Sindaco, affinché siano garantiti servizi sanitari adeguati, accessibili e realmente vicini alla comunità».